GRUPPO OSPEDALIERO SAN DONATO - Istituto Clinico Cittą di Brescia

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NEWS
23/01/2009
Istituto Clinico Cittą di Brescia: il reparto di Ostetricia e Ginecologia compie 10 anni

                                                               
 
Oggi, alle ore 20.00, presso la sala multimediale dell’Istituto Clinico Città di Brescia, una delle strutture ospedaliere del Gruppo San Donato, si terranno i festeggiamenti per i primi 10 anni di attività del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Il programma, che avrà inizio con la presentazione dell’incontro da parte del Prof. Attilio Gastaldi, Vice Presidente dell’Istituto Clinico Città di Brescia, sarà caratterizzato da una serie di interventi attraverso i quali si ripercorreranno le tappe più salienti raggiunte nel reparto in ambito organizzativo, clinico e strutturale nel corso di questi dieci anni.
Tra gli interventi, si segnalano quelli del Dr. Carlo Gastaldi Responsabile dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia e del Dr. Vincenzo Pantusa Direttore Sanitario dell’Istituto Clinico.

Al Dr. Gastaldi, abbiamo posto una serie di domande legate alla storia di un reparto così fondamentale per il territorio. 

10 anni di attività per un reparto di ginecologia in un ambito di ospedalità privata, non sono un traguardo da poco, quali gli ingredienti di questo successo?
 “Festeggiare 10 anni, in questo contesto, come ho scritto nella prefazione del mio intervento rappresenta davvero una ricorrenza importante, una sorta di piccolo vanto che ho l’onore e il piacere di condividere con tutte le persone che hanno contribuito in questi anni al successo del nostro reparto. Sono davvero tanti questi uomini e queste donne, ma per prima cosa sento il dovere di ricordare con stima e affetto il Prof. Rovetta che da poco è venuto a mancare privandoci del suo grande contributo umano e professionale.

Proprio insieme al Prof. Rovetta, 10 anni fa è stato riaperto, dopo oltre venti anni di inattività, il reparto di ostetricia e ginecologia con annesso il nido fisiologico e solo grazie alla sua grande esperienza e professionalità che è stato possibile arrivare all’attuale traguardo.

L’Istituto Clinico Città di Brescia nel 1994 è stato acquisito dal Gruppo Ospedaliero San Donato, permettendo (come piace definirlo al Presidente del Gruppo) a questo “Stabilimento Ospedaliero” di inserirsi nel primo Gruppo Ospedaliero privato in Italia.
Oggi il Gruppo è costituito da 18 ospedali prevalentemente collocati nella regione Lombardia, con 3.956 posti letto e fornisce assistenza ospedaliera a 2,2 milioni pazienti l’anno.
L’inserimento dell’Istituto Clinico Città di Brescia nel Gruppo San Donato ha giovato alla struttura in termini di investimenti che sono stati utilizzati per una vasta opera di ristrutturazione  ancora in corso”.

 

Cosa rende il suo reparto di ostetricia e ginecologia diverso e quali sono i suoi punti di forza?
“Per prima cosa farei un po’ di storia per contestualizzare gli sviluppi che ha avuto il reparto in questi anni. Ufficialmente è stato aperto nel mese di settembre 1998 con una capacità ricettiva di 32 posti letto.
Il reparto di degenza di ostetricia, che è stato forse il primo ad essere stato ristrutturato dopo l’acquisizione del Gruppo, vanta da un punto di vista strutturale delle caratteristiche particolari che meritano oggi di essere ricordate quali:
- la rooming-in, ovvero a Brescia nasceva il primo reparto di ostetricia con la possibilità per la madre di tenere in stanza il neonato in modo da favorire lo sviluppo di un rapporto ottimale tra madre e neonato durante i giorni di degenza in ospedale
- la collocazione logistica delle stanze di degenza di ostetricia nelle immediate vicinanze del nido, caratteristica che permetteva una pronta disponibilità delle ostetriche e delle puericultrici ad ogni esigenza e bisogno della puerpera.

L’apertura del reparto di ostetricia e ginecologia ha contribuito in maniera importante a modificare le abitudini e l’organizzazione di tutto l’ospedale.
E non sbaglio quando dico che alcuni cambiamenti sono stati delle vere conquiste in termini di migliore assistenza, maggior afflusso, maggiore capacità di attrazione, maggiore integrazione con il territorio e in particolar modo con le risorse interne.
Infatti, l’Ospedale prima dell’apertura del reparto di Ostetricia era strutturato per far fronte ad eventuali urgenze ma con delle tempistiche diverse da quelle necessarie ad un reparto di maternità.
La necessità di dover attivare in pochi minuti la sala operatoria, per un taglio cesareo urgente, ha portato all’introduzione del servizio di guardia interna per gli anestesisti, e per questo vorrei ringraziare il Dr. Piero Sebastiano Responsabile del Servizio Anestesia e Rianimazione che ha accolto prontamente le nostre richieste ed ha contribuito in maniera considerevole anche alla attivazione di un altro servizio che ci vede primeggiare in tutta la Lombardia, la parto analgesia”.

E per quanto riguarda i punti di forza?

“Sono convinto che sia stato importante applicare quotidianamente un modello organizzativo efficace ed efficiente capace di coinvolgere risorse umane, risorse economiche e tecnologiche attraverso una governance orientata al controllo di gestione, all’innovazione, alla comunicazione e alla condivisione della conoscenza.
Fondamentali, credo abbiano fornito un rilevante contributo altre variabili come la forte coesione del reparto, il clima favorevole, il basso turnover delle risorse, l’impegno nell’opera di ristrutturazione delle sale operatorie e dei reparti di degenza.
E’ importante sottolineare che grazie al lavoro svolto dall’equipe medica e paramedica, durante l’opera di ristrutturazione, pur con difficoltà, l’assistenza non è mai stata interrotta riducendo al minimo il grado di disagio per l’utenza.
Dal punto di vista strategico e operativo, aggiungo che l’attivazione del Pronto Soccorso ha aumentato il lavoro e le funzioni del nostro reparto di Ginecologia, infatti dalla sua apertura il reparto fornisce una media di ben 1.400 consulenze annue”.

E quali sono i punti di eccellenza del reparto?

Accanto alle attività di ostetricia e ginecologia, alla costante attività ambulatoriale, alle attività correlate di pronto soccorso, ho il piacere di comunicarvi un altro dato (anche questo riconosciuto dalle statistiche di regione lombardia e da internet come buona reputazione) che riguarda il nostro centro “FIVET” (Fertilizzazione in vitro embryo transfer).

Per quanto riguarda il territorio bresciano, il programma “PMA” (Procreazione medica assistita) dell’Istituto Clinico Città di Brescia, fornisce il maggior numero di cicli/anno con delle percentuali di successo rilevanti. In questi dieci anni abbiamo quasi raggiunto la quota di 1.000 bambini nati con le tecniche “Fivet” /”Icsi”.

Da 3 anni  abbiamo inoltre attivato una “cryobanca” per le cellule uovo e sono ben 6 i bambini nati con questa tecnica. E' con immensa soddisfazione da parte di tutta l’equipe dedicata (medici e biologhe) dichiarare i primi 6 bambini bresciani nati da cellule uovo cryoconservate. Tale tecnica consente alla donna di non ripetere la stimolazione ovarica.

Altro elemento distintivo riguarda la tecnica di chirurgia endoscopica applicata alla ginecologia ed utilizzata per una serie di interventi diagnostici e terapeutici (trattamento di cisti ovariche, miomi uterini, endometriosi, algie pelviche ecc.)
La tecnica, sviluppata presso il nostro reparto prevede l’ausilio del Laser CO2 , questo strumento utilizzato da pochi centri in Italia consente una minore durata dei tempi chirurgici ed una maggiore precisione specialmente nella chirurgia conservativa che serve a preservare la futura fertilità della donna.

Come si colloca nel contesto regionale il vostro reparto?

Dai dati pubblicati da Regione Lombardia sui ricoveri Ostetrici negli Ospedali Lombardi, risulta che primeggiamo, come percentuale di parti eseguiti in analgesia sia sul territorio bresciano che lombardo, questo grazie alla particolare importanza che riveste il controllo del dolore durante e dopo il parto con enfasi alla parto-analgesia che viene eseguita su richiesta senza costi aggiuntivi.

Quali i prossimi traguardi?

Per i prossimi dieci anni ci sono varie e nuove idee specialmente nell’ambito della ricerca, per il momento le posso anticipare che abbiamo in cantiere la realizzazione di un network che collegherà i nostri quattro centri di Fecondazione Artificiale del Gruppo Ospedaliero San Donato (Milano, Monza, Ponte San Pietro, Brescia), attraverso un unico accesso tramite il Portale www.grupposandonato.it , per garantire una maggiore fruibilità delle informazioni e per meglio rispondere alle esigenze del territorio.


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DIRETTORE SANITARIO Dott. Vincenzo Pantusa
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